Tanti sorrisi, abbracci e foto con i ragazzi dello Special Team Padova

Luparense – Milano, 1-1 a fine primo tempo. Mentre i giocatori rientrano negli spogliatoi concentrati, poco più in là un gruppetto di ragazzi esulta, tutti uniti in cerchio. Girano, si abbracciano e festeggiano. Non una vittoria, ma come se avessero vinto il loro trofeo più grande. Felicità, tanta, e incredulità.

Sono i ragazzi della squadra di calcio a 5 “Special Team Padova”, ospiti della società Luparense per assistere alla partita di Serie A tra Lupi e Milano. Lo spettacolo, soprattutto nel secondo tempo, non è mancato, ma loro sono stati i veri protagonisti della serata: durante l’intervallo  Matteo Sbettega, Davide Vignando, Riccardo Peggio, Nicola Barzon, Stefano Larcher e Giovanni Tipo sono stati chiamati al centro del parquet con il pubblico del palazzetto che li ha applauditi a lungo. Assieme a loro l’assistente Giulia Larcher, il presidente Massimo Barzon e il direttore sportivo e vicepresidente Michele Vignando. Assente, invece, il mister Elio Russo.

Alle spalle della squadra c’è la società “Sport21 Veneto onlus” che si occupa di attività sportiva per atleti con disabilità intellettiva e relazione. Lo Special Team nasce a Padova nel novembre del 2011 e sin da subito partecipa a eventi regionali e nazionali, partendo da Biella nel 2012 fino ad arrivare a La Spezia nel 2017. Le soddisfazione, di certo, in questi primi anni non sono mancate: i ragazzi sono arrivati primi sia nel 2015 a Pescara che nel 2017 a Bibione nel Torneo delle regioni Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabili Intellettivi e Relazionali) e secondi alle Special Olympics Nazionali a La Spezia.

Vittorie di gruppo, ma anche momenti magici personali: Davide Vignando e Riccardo Piggio Riccardo, nel 2015, hanno partecipato ai Mondiali Special Olympics a Los Angeles; Davide l’anno dopo ha vinto le Olimpiadi Fisdir a Firenze con la nazionale Italiana calcio a 5 Down, mentre quest’anno assieme a Riccardo è divenuto campione del mondo con la Nazionale vincendo in Portogallo i padroni di casa in finale. Davide che, per inciso, è un tifoso della Luparense e quando viene a vedere le partite si porta con sé l’inseparabile vuvuzela.

Loro, insomma, vantano un palmares davvero invidiabile, eppure la loro gioia quando a fine partita hanno potuto abbracciare Honorio e tutti i giocatori è davvero unica. Michele Vignando racconta la loro emozione:

«Erano euforici, loro sono sempre splendidi, ma è stato emozionante vedere i ragazzi ricevere applausi anche perché quando giocano loro non c’è molta gente a vederli. Noi, però, con fatica, ma anche con determinazione vogliamo far capire alle persone cosa questi ragazzi sanno fare, cosa sono in grado di fare. Pensate, hanno vinto il Mondiale e all’inizio nel 2011 nessuno credeva in noi. Davide ha anche chiesto al mister Marin “posso venire a giocare con lei?”»

Insomma dopo la gioia e le foto con i giocatori, l’unico pensiero dei ragazzi è stato: «Quando lo rifacciamo?»

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