Matias Lara, classe ed esperienza per la Luparense 2016/2017

Benvenuto Maty Lara

La Luparense annuncia di aver messo sotto contratto per la prossima stagione il laterale italo-argentino Matias Lara.

Il giocatore arriva dal Pescara e rinfoltisce la rosa di giocatori formati in Italia a disposizione di mister David Marin. Un innesto di qualità con spiccate doti offensive, che sarà un prezioso tassello – vista anche l’esperienza nel nostro campionato e il fatto di essere equiparato ad un giocatore nato in Italia – nello scacchiere rossoblù.

Nato a Buenos Aires il 7 marzo 1986, alto 177 centimetri per 71 chilogrammi di peso, è arrivato nel Belpaese all’età di 17 anni, al Montesilvano, dopo essere cresciuto calcettisticamente in Argentina, dove ha anche indossato in più occasioni l’albiceleste della nazionale (giovanile) assieme a Pablo Taborda.

In Italia ha vestito le maglie di: Ancona, Kaos Futsal, Real Rieti, Potenza, Futsal Isola, Latina e Pescara, dove ha giocato nell’ultima stagione conquistando Supercoppa e Coppa Italia e arrivando coi delfini in Final Four di Uefa Futsal Cup. 22 il massimo di gol messi a segno in una stagione, ai tempi del Futsal Isola, con la promozione in A2.

Matias Lara: “Quando mi ha chiamato la Luparense non potevo certo non sposare il progetto ambizioso di questa società. Ho molta voglia di iniziare e di mettermi in gioco: a me piace vincere e arrivo con grandi aspettative; credo che ci siano dei fuoriclasse nella nostra squadra e pensare di giocarci assieme mi inorgoglisce. La mia specialità? Gli inserimenti in attacco. Ho doti più offensive che difensive. Sono consapevole che con il mister ci sarà un modo di giocare ben diverso da quello del Pescara, ma questo aspetto non mi spaventa di certo. Ho già giocato alla “spagnola” con tanti altri allenatori e mi incuriosisce molto il modo di lavorare di Marin, tutti ne parlano un gran bene. Spero di ripagare la sua fiducia oltre a quella della società. Già due anni fa ai tempi del Latina stavo per venire a giocare qui. Poi non si concretizzò l’operazione. Ma era destino ed eccomi qui: è un sogno che si avvera”.

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