I ragazzi delle medie scendono in campo con la Luparense nella “Giornata dell’inclusione”

Vedi Miarelli appoggiato al palo che, da buon maestro, dà dritte e suggerimenti al piccolo portiere. Poi c’è Borja Blanco il cui compito è sollevare la bandierina dell’out. E ancora, tutta la prima squadra che nel palazzetto soleggiato ora gioca a calcio-tennis ora tira i calci di rigore. Giovedì 8 marzo, la Luparense ha ricevuto una piacevole visita: in occasione della “Giornata dell’inclusione”, alcuni studenti della scuola Ic San Martino di Lupari hanno passato la mattinata in compagnia dei campioni d’Italia che si sono dimostrati sorridenti e disponibili approfittando del giorno in più di riposo visto il nuovo cambio di data del match tra Napoli e Luparense (in programma sabato 10 marzo, la partita si giocherà lunedì 12 marzo alle 20.45).

In compagnia è dir poco perché, infatti, i ragazzi sono stati i veri protagonisti della giornata per lanciare un messaggio davvero unico e importante: chiunque può essere in grado di fare tutto e di integrarsi. A sorteggio sono stati scelti alunni di prima e di terza media, quindi dagli 11-12 anni e 13-14 e sono stati divisi in due gruppi da 20 ragazzi ciascuno. Durante la mattinata, nel primo gruppo hanno preso parte Honorio, Taborda, Miarelli, Ramon, Mello e Jesulito, mentre nel secondo c’erano Lara, Leofreddi, Jefferson, Rafinha, Duric e anche l’allenatore David Marin che si è messo in gioco con disinvoltura.

Assieme alla nostra preparatrice Pamela Battistella, organizzatrice della giornata, c’era anche Mariachiara Savini, professoressa del Dipartimento di sostegno che ha accompagnato i ragazzi in questa piccola avventura:

«Abbiamo deciso di fare gruppi misti con ragazzi estratti a sorteggio perché lo scopo dell’inclusione è proprio quello di dare spazi a tutti, ragazzi con la sindrome di Down, ragazze, tutti quanti. All’inizio c’è stata una presentazione reciproca tra gli studenti e i calciatori con i più piccoli che facevano domande visibilmente timidi e vergognosi, ma del resto avevano davanti ai loro occhi i beniamini a cui fanno il tifo il sabato. Poi abbiamo fatto dei percorsi, esercizi con ostacoli, torello e tiri di vario tipo con Miarelli che arbitrava facendo ridere tutti quanti. I bambini sono stati strafelici!»

Non tutti i bambini della scuola, però, hanno potuto partecipare alla giornata di festa e solidarietà. Non sono mancate le lacrime e qualche pianto, ma la professoressa Savini ha pensato anche a loro:

«Ringrazio la Luparense, i giocatori e tutto lo staff per la loro disponibilità davvero unica: ai ragazzi più dispiaciuti per non aver preso parte al laboratorio ho consegnato un foglietto con le firme di tutti i calciatori. Non ho dovuto dir nulla che si sono subito precipitati per firmare. Li ringrazio tantissimo perché sono veri campioni dentro e fuori dal campo»

  • Lorenzin Giuliano 9 marzo 2018 at 20:09

    Questo è il calcio a 5 che ci piace..

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